Il sorriso gengivale, noto clinicamente come esposizione gengivale eccessiva, è la visibilità di più di 2-3 mm di tessuto gengivale sopra i denti superiori durante un sorriso completo, mentre un sorriso equilibrato ne mostra solo 1-2 mm (Peck & Peck, 1995; Inchingolo et al., 2024). Si tratta di una condizione estetica piuttosto che di una patologia e, secondo le stime, colpisce dal 10 al 30 per cento della popolazione (Inchingolo et al., 2024). Le cause sono multifattoriali e possono essere di origine gengivale, dentale, muscolare o scheletrica; per questo motivo il trattamento corretto dipende dall’identificazione precisa dell’eziologia prima di qualsiasi intervento.
Il trattamento spazia da opzioni minimamente invasive, quali il rimodellamento gengivale e il Botox, alla chirurgia di riposizionamento labiale, all’ortodonzia e alla chirurgia mascellare per i casi di natura scheletrica. I risultati del Botox sono temporanei, mentre le correzioni chirurgiche e laser durano molto più a lungo. La Turchia è diventata una destinazione comune per questo trattamento poiché i costi sono notevolmente inferiori rispetto al Regno Unito o agli Stati Uniti, con le stesse procedure disponibili in una breve visita. I pazienti che necessitano di una correzione combinata di gengive e denti vengono inseriti in un programma più ampioestetica gengivale.
Punti chiave
- Un sorriso gengivale (eccessiva esposizione gengivale) mostra più di 2-3 mm di gengiva sopra i denti superiori in un sorriso completo, mentre un sorriso ideale ne mostra da 1 a 2 mm (Peck & Peck, 1995; Maleki et al., 2024).
- Si tratta di una condizione estetica, non di una malattia, che colpisce circa il 10-30% delle persone, più spesso di sesso femminile (Inchingolo et al., 2024; Tjan et al., 1984).
- La causa è multifattoriale e si articola in quattro gruppi: gengivale, dentale, muscolare (labiale) e scheletrico (mascellare).
- La terapia corretta dipende dalla causa, pertanto una diagnosi accurata è fondamentale prima di qualsiasi intervento.
- Le opzioni terapeutiche spaziano dal rimodellamento gengivale e dalle iniezioni di tossina botulinica di tipo A al riposizionamento delle labbra, all’ortodonzia e alla chirurgia mascellare nei casi scheletrici.
- Il Botox ha un effetto temporaneo e dura circa 4-6 mesi, mentre le correzioni chirurgiche e laser sono di lunga durata (Fatani, 2023; Maleki et al., 2024).
Che cos’è un sorriso gengivale?
Un sorriso gengivale è un sorriso che espone una fascia eccessiva di tessuto gengivale sopra i denti anteriori superiori, termine medico: esposizione gengivale eccessiva. La condizione riflette una disarmonia tra denti, gengive, labbra e mascella superiore piuttosto che una malattia dentale. Viene valutata in base a quanta gengiva si vede durante un sorriso completo e naturale, non alle gengive a riposo.
Qual è la quantità di gengiva visibile che definisce un sorriso gengivale?
Un sorriso viene generalmente definito “gummy” quando, durante un sorriso completo, si osservano più di 3 mm di gengiva sopra i denti superiori. Un sorriso ideale espone solo da 1 a 2 mm di gengiva, e il limite massimo accettato si attesta intorno ai 3 mm (Inchingolo et al., 2024). La definizione clinica varia da più di 2 mm (Peck & Peck, 1995) a più di 3 mm (Maleki et al., 2024), quindi tale valore è da intendersi come indicativo piuttosto che come soglia fissa.

Quali sono le cause del sorriso gengivale?
Il sorriso gengivale deriva da quattro grandi gruppi di cause, e ciascun gruppo richiede un trattamento diverso. La condizione è multifattoriale, il che significa che nello stesso paziente possono essere presenti più cause (Inchingolo et al., 2024). Capire quale sia la causa specifica è il passo più importante in assoluto, poiché un intervento mirato alla causa sbagliata non correggerà il sorriso. Le cause principali sono qui illustrate come gruppi clinici distinti.
- Tessuto gengivale in eccesso o iper-crescita: un eccesso di gengiva, spesso dovuto a un’eruzione passiva alterata, copre la parte superiore dei denti e li fa sembrare corti anche quando hanno dimensioni normali.
- Labbro superiore iperattivo: i muscoli elevatori del labbro superiore si contraggono con troppa forza, per cui il labbro si solleva oltre i consueti 6-8 mm ed espone una quantità eccessiva di gengiva (Inchingolo et al., 2024).
- Eccesso verticale mascellare (VME): la mascella superiore cresce eccessivamente in direzione verticale, spingendo i denti e le gengive verso il basso; questa causa scheletrica viene classificata come lieve da 2 a 4 mm, moderata da 4 a 8 mm e grave oltre gli 8 mm (Inchingolo et al., 2024).
- Denti corti o consumati: l’usura o una corona clinica ridotta diminuisce l’altezza visibile del dente, per cui il rapporto gengiva-dente appare sbilanciato anche in presenza di un bordo gengivale normale.
- Farmaci o infiammazioni: i farmaci antiepilettici, gli immunosoppressori e i calcio-antagonisti, insieme all’infiammazione gengivale, possono innescare un’eccessiva crescita gengivale nota come ingrossamento gengivale.
Questi fattori spiegano perché due pazienti con la stessa quantità di gengiva visibile possano necessitare di terapie completamente diverse. Una causa muscolare richiede un intervento sui tessuti molli o sui muscoli, mentre una causa scheletrica può richiedere un intervento chirurgico. Questo è anche il motivo per cui un esame clinico completo, piuttosto che una singola fotografia, è fondamentale nella pianificazione del trattamento. La sezione successiva spiega in che misura tali condizioni siano ereditarie.
⚠️ Avvertenza: l’ingrossamento gengivale che si manifesta insieme a sanguinamento, gonfiore o cambiamenti rapidi può indicare effetti collaterali di farmaci o una malattia parodontale in corso. È essenziale che tali condizioni vengano valutate e trattate prima di pianificare qualsiasi procedura estetica sulle gengive.
Il sorriso gengivale
è genetico o causato da abitudini?
Sì. Il sorriso gengivale è spesso di origine genetica, poiché sia la crescita verticale della mascella superiore sia la conformazione del labbro superiore sono in larga misura tratti ereditari. L’eccesso verticale della mascella superiore e un labbro superiore naturalmente corto o iperattivo rappresentano caratteristiche ereditarie e sono presenti fin dalla giovane età. Esistono tuttavia forme acquisite, principalmente l’iperplasia gengivale indotta da specifici farmaci o da un’infiammazione gengivale di lunga data, forme queste maggiormente influenzate dall’igiene orale e dallo stato di salute generale.
Il sorriso gengivale è un problema di salute o solo estetico?
No. Nella maggior parte dei casi il sorriso gengivale rappresenta essenzialmente un problema estetico e, di per sé, non arreca alcun danno a denti o gengive. Il suo impatto principale si riflette sulla fiducia in sé stessi e sul benessere sociale; alcune ricerche hanno dimostrato una correlazione tra l’eccessiva esposizione gengivale e una ridotta autostima nei pazienti interessati (Inchingolo et al., 2024). L’eccezione si verifica quando l’eccesso di gengiva deriva da un’infiammazione o da un’iperplasia correlata all’assunzione di farmaci, poiché ciò indica un problema sottostante che richiede attenzione.
Nota clinica: quando il sorriso gengivale si associa a sanguinamento gengivale, gonfiore o crescita rapida delle gengive, è necessario effettuare innanzitutto una visita parodontale. La pianificazione estetica viene avviata solo dopo aver trattato qualsiasi condizione gengivale attiva.
Come viene diagnosticata la causa di un sorriso gengivale?
La causa di un sorriso gengivale viene diagnosticata attraverso un esame clinico che misura i denti, osserva il movimento delle labbra e controlla la mascella. Una singola misurazione dell’esposizione gengivale non è sufficiente, poiché gli stessi 4 mm di gengiva visibile possono derivare da una corona corta, da un labbro che si solleva molto o da una mascella iper-crescita. Per distinguere queste cause viene utilizzato uno schema diagnostico strutturato e graduale (El-Bokle & Ghany, 2022). L’esame si concentra su un numero limitato di controlli specifici.
- Misurazione dell’altezza della corona clinica: l’altezza visibile degli incisivi centrali superiori viene confrontata con il valore di riferimento compreso tra 10 e 12 mm; una corona clinica corta suggerisce un eccesso di gengiva o un’usura.
- Valutazione del movimento del labbro: si osserva il labbro superiore durante un sorriso completo, poiché un movimento superiore a circa 10 mm indica un muscolo labiale iperattivo (Inchingolo et al., 2024).
- Valutazione della linea del sorriso: il rapporto tra labbro, linea gengivale e denti viene registrato a riposo e durante il sorriso.
- Valutazione scheletrica: si ricorre a una radiografia o a un’analisi cefalometrica quando si sospetta una causa mascellare, come un eccesso verticale della mascella superiore.
Nel loro insieme, questi controlli indicano quale singola causa sia predominante o quale combinazione sia presente, e tale risultato determina l’intero piano di trattamento. In molti pazienti si riscontra la presenza di più di un fattore concorrente. Individuare con precisione la causa è ciò che distingue una correzione duratura da una deludente.
Nota clinica: il trattamento corretto dipende dalla diagnosi corretta. Una riduzione gengivale eseguita su un sorriso gengivale che in realtà è causato da un labbro iperattivo non risolverà il problema; ecco perché la causa viene confermata prima di programmare qualsiasi intervento.
Come si cura un sorriso gengivale?
Il sorriso gengivale viene trattato adattando la procedura alla causa diagnosticata, ed esistono diverse opzioni distinte. I metodi minimamente invasivi affrontano le cause gengivali e muscolari, mentre la chirurgia è riservata ai casi scheletrici (Inchingolo et al., 2024). L’obiettivo è ripristinare un rapporto equilibrato tra gengiva e dente utilizzando l’opzione meno invasiva che garantisca risultati duraturi. I trattamenti principali sono:
- Rimodellamento gengivale (gengivectomia o gengivoplastica): il tessuto gengivale in eccesso viene rimodellato con un laser o uno strumento chirurgico di precisione per esporre una porzione maggiore del dente; questa è la prima scelta quando la causa è l’eccesso di tessuto gengivale. Questa procedura è descritta in dettaglio nella paginarimodellamento gengivale.
- Allungamento coronale: la gengiva, e talvolta una piccola quantità di osso, viene abbassata per aumentare l’altezza visibile del dente nei casi di corone cliniche corte.
- Chirurgia di riposizionamento del labbro: il labbro superiore viene riposizionato per limitarne l’elevazione, garantendo un risultato permanente in caso di labbro iperattivo; l’approccio chirurgico è illustrato nella paginaintervento di riduzione gengivale.
- Tossina botulinica (Botox): i muscoli elevatori del labbro vengono rilassati per abbassare la linea del labbro; si tratta di un’opzione rapida e minimamente invasiva per i casi di origine muscolare lieve.
- Ortodonzia: apparecchi ortodontici o allineatori con piccoli dispositivi di ancoraggio riposizionano i denti e il bordo gengivale; il trattamento dura dai 12 ai 24 mesi (Inchingolo et al., 2024).
- Chirurgia ortognatica (mascellare): la mascella superiore viene riposizionata nei casi di significativo eccesso verticale mascellare, offrendo una correzione stabile per i casi scheletrici gravi.
La scelta più appropriata raramente deriva da preferenze personali, ma quasi sempre dalla causa specifica del problema. Un paziente con un bordo gengivale eccessivamente esteso e uno con un labbro che si solleva in modo marcato potrebbero entrambi desiderare una soluzione rapida, ma necessitano in realtà di procedure completamente diverse. La tabella che segue mette in relazione ciascuna causa con il trattamento raccomandato.
Consigli per i pazienti: due sorrisi “gummy” apparentemente identici possono richiedere procedure diverse. Prima di accettare qualsiasi trattamento, chiedete alla clinica di confermare la causa specifica del vostro caso e in che modo la procedura proposta la risolva.
Qual è il trattamento migliore per ciascuna causa del sorriso gengivale?
Il trattamento raccomandato deriva direttamente dalla causa diagnosticata.
| Causa | Trattamento raccomandato | Invasività | Permanenza |
|---|---|---|---|
| Eccesso o iperplasia di tessuto gengivale | Rimodellamento gengivale (gengivectomia) | Bassa | Di lunga durata |
| Denti corti o consumati | Allungamento della corona | Da basso a moderato | A lungo termine |
| Labbro superiore iperattivo | Tossina botulinica (soluzione a breve termine) o riposizionamento del labbro (risultato permanente) | Da basso a moderato | La tossina botulinica offre un risultato da 4 a 6 mesi, mentre l’intervento chirurgico garantisce un effetto di lunga durata. |
| Eccesso verticale della mascella superiore | Ortodonzia o chirurgia ortognatica nei casi gravi | Da moderato ad alto | A lungo termine |
La stabilità varia notevolmente tra questi approcci. A sei mesi, gli interventi chirurgici hanno mantenuto una riduzione media di 2,86 mm dell’esposizione gengivale, mentre i metodi non chirurgici come il Botox ne hanno mantenuta solo 0,51 mm (Maleki et al., 2024). Questo divario è il motivo principale per cui si preferiscono le opzioni chirurgiche e laser quando l’obiettivo è un risultato permanente.
È possibile correggere un sorriso gengivale senza ricorrere alla chirurgia?
Sì. Alcuni sorrisi gengivali possono essere corretti senza intervento chirurgico, in particolare quelli determinati da un labbro iperattivo o dalla posizione dei denti. Il Botox rilassa i muscoli del labbro e riduce l’esposizione gengivale entro 1-2 settimane, sebbene l’effetto svanisca dopo circa 4-6 mesi e debba essere ripetuto (Fatani, 2023). L’ortodonzia può riposizionare i denti in un arco di tempo compreso tra 12 e 24 mesi nei casi dentali e scheletrici lievi. I casi determinati da un significativo eccesso verticale mascellare, tuttavia, richiedono ancora un approccio chirurgico per ottenere un risultato duraturo.
Quanto costa il trattamento del sorriso gengivale in Turchia rispetto al Regno Unito e agli Stati Uniti?
Il trattamento del sorriso gengivale in Turchia ha un costo notevolmente inferiore rispetto alle medesime procedure nel Regno Unito o negli Stati Uniti, con un risparmio che oscilla tra il 50 e il 75 per cento circa. Il costo finale dipende dalla causa e dal metodo scelto, poiché una singola seduta di Botox e un intervento chirurgico alla mascella rappresentano gli estremi opposti della scala dei costi.
| Trattamento | Turchia (€) | Regno Unito (€) | Stati Uniti (€) |
|---|---|---|---|
| Botox (per seduta) | da 100 a 200 | da 120 a 470 | da 370 a 650 |
| Rimodellamento gengivale (zona anteriore del sorriso) | da 200 a 500 | da 1.750 a 3.500 | da 1.850 a 4.600 |
| Allungamento della corona (zona del sorriso) | da 300 a 700 | da 900 a 1.800 | da 1.800 a 3.700 |
| Chirurgia di riposizionamento delle labbra | da 800 a 1.500 | da 1.200 a 2.300 | da 1.800 a 4.600 |
| Ortodonzia | da 1.000 a 2.500 | da 2.500 a 5.000 | da 3.700 a 7.400 |
| Chirurgia ortognatica (mascella) | da 4.000 a 6.000 | da 12.000 a 28.000 | da 18.400 a 46.000 |
Questo andamento si riscontra in ogni tipo di intervento: la Turchia offre i prezzi più bassi sia per i trattamenti minori che per quelli più complessi. Il risparmio è maggiore per gli interventi chirurgici, dove la differenza tra la Turchia e gli Stati Uniti raggiunge decine di migliaia di euro. Le spese di viaggio e alloggio sono costi aggiuntivi da considerare in relazione a queste cifre.
Consigli per i pazienti: quando si confrontano i preventivi, è opportuno verificare se la cifra si riferisce a un singolo dente o all’intera arcata; un importo apparentemente contenuto per singolo dente può infatti superare il costo complessivo previsto per l’intera arcata una volta sommati tutti gli elementi.
Come avviene il recupero dopo il trattamento del sorriso gengivale?
La convalescenza dopo il trattamento del sorriso gengivale dipende dalla procedura e può variare da assenza di convalescenza a diversi mesi. Le opzioni minimamente invasive consentono alla maggior parte dei pazienti di tornare alla vita normale lo stesso giorno, mentre gli approcci chirurgici e ortodontici richiedono più tempo. Sapere cosa aspettarsi aiuta i pazienti a pianificare i tempi del trattamento. Il profilo di recupero di ciascuna opzione è descritto come segue:
- Botox: non è previsto alcun periodo di convalescenza e l’effetto miorilassante diventa visibile entro 1 o 2 settimane.
- Rimodellamento gengivale (laser): si avverte una lieve indolenzimento che dura pochi giorni e la maggior parte dei pazienti guarisce in circa una settimana seguendo una dieta a base di cibi morbidi.
- Riposizionamento delle labbra: gonfiore e tensione durano pochi giorni, con punti riassorbibili e un breve periodo di adattamento.
- Ortodonzia e chirurgia mascellare: questi interventi seguono tempi molto più lunghi, misurati in mesi, con il trattamento ortodontico che dura dai 12 ai 24 mesi (Inchingolo et al., 2024).
In tutti questi casi, seguire scrupolosamente le istruzioni post-operatorie ha un effetto diretto sul risultato. Gli interventi sulle gengive, in particolare, rispondono bene a cure delicate nella prima settimana. La durata di ciascun risultato viene trattata di seguito.
Consigli per i pazienti: nei primi giorni successivi a un intervento gengivale, assumete esclusivamente alimenti morbidi come yogurt, purè di patate e uova e evitate di sollecitare l’area trattata, in modo che la gengiva possa rimarginarsi correttamente.
Quanto durano i risultati del trattamento del sorriso gengivale?
La durata della correzione del sorriso gengivale dipende dalla tecnica impiegata. La tossina botulinica ha un effetto temporaneo che perdura circa 4-6 mesi, pertanto va ripetuta per mantenere il risultato (Fatani, 2023). Il rimodellamento gengivale con laser e le correzioni chirurgiche sono invece a lunga durata, con solo una minima e occasionale ricrescita gengivale, mentre la chirurgia ortognatica apporta una modifica definitiva alla causa scheletrica. I dati sulla stabilità lo confermano: a sei mesi dall’intervento, la correzione chirurgica si mantiene in misura molto maggiore rispetto ai metodi non chirurgici (Maleki et al., 2024).
Nota clinica: nei pazienti che desiderano un risultato duraturo, il labbro iperattivo si gestisce al meglio con il riposizionamento labiale, mentre il bordo gengivale iperesteso con il rimodellamento laser. Il Botox viene proposto come opzione di prova o a breve termine piuttosto che come soluzione permanente.
Domande
frequenti
No. Un sorriso gengivale non si risolve spontaneamente quando la causa è di origine scheletrica, dentale o muscolare, poiché si tratta di caratteristiche strutturali che permangono stabili nell’età adulta. L’unica eccezione è rappresentata dal gonfiore gengivale dovuto a un’infiammazione temporanea, che può ridursi una volta risolta l’infiammazione.
Sì. L’apparecchio ortodontico o gli allineatori trasparenti possono migliorare un sorriso gengivale quando la causa è la posizione dei denti o un lieve problema scheletrico, facendo rientrare e riposizionando i denti superiori nell’arco di 12-24 mesi (Inchingolo et al., 2024). Non correggono però un sorriso gengivale causato da un labbro iperattivo o da un eccesso di tessuto gengivale di per sé.
La maggior parte degli interventi per il sorriso gengivale provoca poco dolore, poiché vengono eseguiti in anestesia locale. Il rimodellamento gengivale con laser e il Botox comportano un disagio minimo, mentre il riposizionamento delle labbra e la chirurgia mascellare causano un certo gonfiore e indolenzimento che possono essere gestiti con i normali antidolorifici.
Il trattamento del sorriso gengivale viene generalmente effettuato in età adulta, una volta completata la crescita facciale, che nella maggior parte dei pazienti si conclude intorno ai 18 anni. Intervenire prima di tale fase comporta il rischio di un risultato instabile, pertanto gli odontoiatri attendono che la mascella abbia smesso di modificarsi.
No. Un trattamento correttamente pianificato riduce l’esposizione gengivale senza alterare il carattere del tuo sorriso, poiché l’obiettivo è un rapporto equilibrato tra gengive e denti piuttosto che un’espressione diversa. Il rischio principale per un aspetto naturale è un trattamento eccessivo, motivo per cui si ricorre a un approccio conservativo e a una rimozione misurata delle gengive.
Sì, in alcuni casi. Il sorriso gengivale può ricomparire dopo il trattamento con tossina botulinica di tipo A (Botox) poiché l’effetto è temporaneo e svanisce dopo circa 4-6 mesi (Fatani, 2023). Le correzioni chirurgiche e laser sono molto più stabili, anche se può verificarsi una lieve ricrescita gengivale in caso di igiene orale inadeguata, mentre la correzione scheletrica tramite chirurgia mascellare è definitiva.
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